20enne aggredita e uccisa dai cani, il pastore e la madre scelgono il rito abbreviato
Avrà inizio il 10 gennaio il processo davanti al gup per Pietro Rossomanno e Maria Procopio, che hanno scelto il rito abbreviato. Rossomanno è accusato di omicidio colposo perché ritenuto responsabile della morte della 20enne Simona Cavallaro, uccisa il 26 agosto 2021 in seguito all’aggressione di un branco di cani nella pineta Monte Fiorino a Satriano.
La ragazza, che si trovava nella pineta con il suo ragazzo per visionare il posto per un successivo pic-nic, è stata aggredita da un branco di cani pastore (che custodivano un gregge) ed è morta shock emorragico dovuto alle lesioni multiple patite e al depezzamento con lacerazione degli arti inferiori, del capo e delle pelvi.
Le indagini dei carabinieri di Satriano hanno condotto a Rossomanno, proprietario del gregge, che il giorno dell’omicidio aveva lasciato incustodito.
L’accusa nei suoi confronti è di omicidio colposo, introduzione ed abbandono di animali in fondo altrui, pascolo abusivo, invasione di terreni ed edifici.
Di quest’ultimo reato è accusata anche Maria Procopio, madre di Rossomanno, perchè a pochi metri dal luogo della tragedia c’è l’ovile che sarebbe stato edificato in suolo di proprietà del Comune di Satriano destinata a pascolo/cespugli, area per la quale non è stato emesso nessun atto di concessione, fitto o titolo di proprietà in favore del Rossomanno o dei suoi familiari.
Nel procedimento si sono costituite parte civile il Comune di Satriano e la madre e il fratello di Simona.
