Oltre trecento anni di carcere sono stati chiesti dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Torino contro le famiglie Defina e Arone di Sant'Onofrio, da anni spostatesi in Piemonte, nell'ambito del processo scaturito dall'operazione Carminius alla quale stanno dando un contributo significativo anche alcuni collaboratori di giustizia del Vibonese: Andrea Mantella, Raffaele Moscato e Francesco Costantino.  Nel calderone dell'inchiesta anche un manager Francesco Pugliese ed un imprenditore Mario Burlò. Per l'esattezza, sono stati richiesti 21 anni e 3 mesi di carcere per Francesco Arone, di 60 anni, di Sant’Onofrio; 17 anni per Salvatore Arone, di 61 anni, di Sant’Onofrio;12 anni e 6 mesi Antonio Arone, di 39 anni; 14 anni e 3 mesi Raffaele Arone, di 46 anni; 4 anni Domenico Cichello, detto “Salvatore, 39 anni, di Vibo, residente a Varedo (Mb); 17 anni Antonino De Fina, di Sant’Onofrio, di 55 anni, detenuto a Vighera; 12 anni Nicola De Fina, di 55 anni, di Sant’Onofrio, detenuto a Voghera; 14 anni Nazzareno Fratea, di 67 anni, di San Costantino Calabro; 13 anni e 3 mesi Francesco Santaguida, di 43 anni, di Sant’Onofrio.
Quanto agli altri imputati: Antonino Buono, 15 anni e 4 mesi; Mario Burlò, 12 anni; Enza Colavito: 11 anni; Ivan Corvino: 12 anni; Carmelo Costa, di Gioiosa Jonica: 12 anni e 6 mesi; Rocco Costa: 12 anni; Carlo De Bellis: 14 anni; Francesco Franzè: assoluzione per non aver commesso il fatto; Daniele Interrante, di Milano: 4 anni; Alessandro Longo, di Polistena, residente a Carmagnola: 15 anni e 6 mesi; Andrea Perri: 2 anni; Angiolino Petullà: 14 anni; Antonio Pilutzu, di Carignano: 12 anni; Antonio Pizzonia, di Torino: 6 anni e 8 mesi; Marco Podda: 4 anni; Roberto Rampulla, di Sanremo: 6 anni e 8 mesi; Roberto Rosso, ex assessore della Regione Piemonte (accusato di voto di scambio ed ex aderente a Fratelli d’Italia, partito dal quale è stato espulso): 11 anni; Antonio Saraco: assoluzione per non aver commesso il fatto.

Gli imputati rispondono a vario titolo di associazione mafiosa, minacce, armi, stupefacenti, riciclaggio e utilizzo di denaro falso.