Il parroco calabrese e l’obbligo dell’offerta: «Vi ricordo che la “busta” è dovuta»
Il post è così diretto che si fa fatica a capire se sia anche ironico. Don Gerlando, parroco della chiesa di Santa Maria le Grotte a San Martino di Finita, in provincia di Cosenza, senza tanti giri di parole chiede ai fedeli di versare la “busta”. L’invito è esplicito e diffuso tramite il profilo Fb della parrocchia: «Cari fedeli, desidero ricordarvi che in occasione di funerali, matrimoni e battesimi, è dovuta alla parrocchia, o comunque al sacerdote celebrante, un’offerta o, come la chiamate voi, “busta”».
Il parroco (o comunque chi gestisce il profilo social della parrocchia) entra nel dettaglio: «Nel caso del funerale, ad esempio, l’offerta, il sottoscritto la lascia nella cassa parrocchiale, per le varie necessità. Mi sembra doveroso, quindi, che la famiglia del defunto, così come affronta le spese per il servizio funebre: bara, fiori, manifesti, e a volte anche la banda, lasci qualcosa alla parrocchia». Così netto da sembrare poco credibile? Ecco il resto: «Chi non adempie a ciò, viene meno a uno dei cinque precetti generali della Chiesa che dice: “soccorrere alle necessità della chiesa, contribuendo secondo le leggi o le usanze”». Insomma, non lesinate con le offerte, visto che di denari se ne spendono tanti. Don Gerlando, o chi per lui, ringrazia. Con una postilla: «E non dite che i preti cercano sempre soldi! Perché spendete centinaia di euro in fiori, fotografi, pranzi, cene etc etc. Se non volete contribuire alle necessità della chiesa, fate a meno delle funzioni religiose…».
