Migliaia di foto pedopornografiche sul telefonino, ex carabiniere arrestato
I Carabinieri hanno arrestato F. M., ex Carabiniere 51enne di Ostuni, presso il suo posto di lavoro, che dovrà scontare due anni di carcere con l’accusa di pedopornografia. Non trovando nessuno a casa, i militari si sono recati a Savelletri, e lo hanno condotto in carcere fra lo sgomento del datore di lavoro che non era a conoscenza della condanna.
La vicenda ha avuto inizio tre anni fa quando fu coinvolto in un’operazione della Polizia postale, partita da una segnalazione preoccupata di due genitori. Questi erano allarmati dall’intenso utilizzo dei social network da parte della loro figlia adolescente. Le chat sullo smartphone della ragazza rivelarono scambi di immagini sessualmente esplicite.
Un sistema di vendite online di materiale pedopornografico
Gli investigatori iniziarono quindi una serie di approfonditi accertamenti tecnici sul telefono della minore, scoprendo l’esistenza di un sistema consolidato di vendite online di materiale pedopornografico. Questo sistema comprendeva un listino prezzi e coinvolgeva adolescenti che producevano e inviavano immagini e video pedopornografici in cambio di pagamenti effettuati su conti online.
Durante l’indagine, emerse che F. M. si era procurato una notevole quantità di materiale pedopornografico navigando su siti web neozelandesi e russi. Questo materiale comprendeva ben 97.494 fotografie e 48 video. L’ex Carabiniere fu quindi arrestato con le accuse di detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico e peculato. Nonostante il suo passato da appuntato scelto dell’Arma, addetto al Nucleo Tribunale dei Carabinieri di Bari, F. M. fu espulso dalle forze dell’ordine a seguito delle gravi accuse.
I reati contestati a F. M. vanno dal 1° ottobre 2017 al 22 agosto 2020, periodo in cui prestava servizio in una stazione dei Carabinieri della provincia di Bari. Successivamente, dall’ottobre 2020, continuò a essere indagato mentre era in servizio negli uffici del Nucleo Tribunali del palazzo di giustizia di Bari al quartiere Poggiofranco. Dopo tre anni di indagini e dibattimenti giudiziari, la sentenza definitiva è stata emessa, portando F. M. nuovamente in carcere per scontare una pena residua di due anni e un giorno di reclusion
