Spettacolo poco edificante quello che si è presentato agli occhi degli investigatori, che si sono mossi a seguito di una precisa segnalazione. Oggi l'autopsia

Servirà l'esame del dna per identificare il cadavere in avanzato stato di decomposizione rinvenuto nel primo pomeriggio di ieri in località "Praicciola" di Nicotera Marina.  Molti indizi portano, comunque, ad Antonio Elia, il pensionato sessantaseienne scomparso lo scorso 20 aprile da Rosarno. Per un eventuale riconoscimento sul posto sono arrivati ieri i parenti allertati dai carabinieri.  L'età del soggetto rinvenuto privo di vita - a giudicare dai primi rilievi condotti dal pm Roberta Callea e dal medico legale Katiuscia Bisogni - si aggirerebbe infatti intorno ai 60/70 anni.


Il rinvenimento. Decisiva si è rivelata, per il rinvenimento del cadavere, una segnalazione anonima arrivata in località "Praicciola", una zona pietrosa distante dalle foce del torrente Britto e difficile da raggiungere. Una volta avvistato non è stato possibile, però, identificarlo in modo chiaro. Ecco perchè questo pomeriggio il corpo senza vita, sul quale non sono stati riscontrati segni di violenza, sarà sottoposto ad autopsia. I successivi esami dei carabinieri del Ris dovranno stabilire con certezza l'identità della persona ritrovata.

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Il mistero.  Una lettera anonima, giunta al Comune di Nicotera, aveva segnalato la presenza del cadavere. Di conseguenza, sebbene la cautela sia d'obbligo, il giallo che ha alimentato le voci delle ultime due settimane, sembrerebbe ad un passo dalla svolta.

Nicotera-cadavere-sulla-spiaggiaLe indagini. Le probabilità che il cadavere possa appartenere proprio ad Antonio Elia, sarebbero alte. Non solo perché, nonostante sia irriconoscibile visto l’avanzato stato di decomposizione, il corpo pare appartenga ad una persona di età compresa tra i 60 e i 70 anni (coincidente dunque con quella dello scomparso). Il luogo in cui è avvenuto il ritrovamento, infatti, andrebbe ad avvalorare la ricostruzione fatta dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e della Tenenza di Rosarno, secondo cui Elia, dopo essersi allontanato da casa, possa aver raggiunto a piedi un appezzamento di terreno di sua proprietà che costeggia il Mesima e qui, per cause ancora in corso d’accertamento, essere accidentalmente finito nelle acque del fiume e dunque trascinato in mare.
La corrente avrebbe contribuito al resto, fino al ritrovamento avvenuto – in linea d’area – a 10 km circa di distanza dall’ipotetico punto della scomparsa. Ipotesi, tuttavia, che potranno essere avvalorate non appena avuta certezza assoluta dell’identità della vittima, così come sulle cause del decesso. Le cattive condizioni di salute e i disturbi di cui da qualche tempo soffriva il pensionato rosarnese, farebbero supporre alla morte accidentale, forse legata ad un malore. Tuttavia, bisognerà attendere l’esito dell’autopsia per stabilirlo.