Stagione teatrale Vibo, sotto "esame" la nomina del direttore artistico: il caso rischia di arrivare in Aula
L'avviso pubblico per la nomina del direttore artistico per la stagione teatrale messa a punto dal Comune di Vibo Valentia potrebbe finire già domani in Aula. Il tema, infatti, a seguito delle polemiche e della richiesta di CreSco, il Comitato regionale delle realtà della Scena Contemporanea, verrà analizzata già domani dalla Commissione di Garanzia e Controlli che prenderà in esame l'apposito fascicolo. Il tutto in attesa che la politica decida di riflettere ed eventualmente determinarsi, nel prossimo consiglio comunale, sulla specifica questione, rispetto alla quale CreSco ha fatto una serie di appunti a palazzo "Luigi Razza".
Il primo di una lunga serie, è stato inerente ai tempi di presentazione delle candidature che per il C.re.S.C.O. sono stati "insufficienti". "Il candidato residente in altra città difficilmente avrebbe avuto il tempo di necessario per organizzare la consegna a mano o tramite spedizione postale della documentazione". Sotto la lente anche i parametri tecnici. "Nell'avviso - scrive il C.reS.Co - non si fa riferimento agli spazi in cui sarà ospitata la rassegna teatrale". Quanto ai parametri di coerenza rispetto alle Linee guida dell'Ente, poi, "non c'è indicazione di quali siano le stesse". Nel mirino anche i parametri economici. Alla candidatura si richiede di allegare il progetto artistico. "Non essendoci nell'Avviso indicazione dello spazio sede della programmazione risulta impossibile formulare una proposta economica verosimile, perchè la quantificazione di abbonamenti e sbigliettamento sarebbe arbitraria".
Peraltro, "nell'avviso non si fa riferimento al budget messo a disposizione dal Comune". E mancando "questi elementi è impossibile elaborare una progettazione coerente". Il coordinamento C.re.S.Co ha da ridire anche sul cronoprogramma. "Viene indicata come data finale aprile 2020. Si presuppone che la programmazione sarà avviata a gennaio-febbraio 2020. Come immaginare che un direttore artistico nominato dopo il 5 dicembre possa costruire una stagione che parta dopo appena un mese?"
A proposito, "generici - per il C.re.S.Co - risultano anche i requisiti richiesti dall'Avviso pubblico. Non vengono infatti richieste competenze specifiche nel settore di intervento, il rimando è sempre a competenze in generale. Questa omissione non solo sottopone a rischio la realizzabilità del progetto ma penalizza anche i candidati professionisti che hanno competenze specifiche perchè li pone sullo stesso piano di candidati con competenze generiche". Insomma, un avviso pubblico "da annullare" in ossequio alle più elementari leggi "sulla trasparenza" e non soltanto!
