C'è un settore dove Vibo non è ultima in classifica. E' quello dello sport. Il 2018 è stato l'anno della Vibonese capace di riconquistare a suon di vittorie la Serie C e a riparare sul campo a una vera e propria ingiustizia. I rossoblù non si sono solo accontentati della promozione ma hanno continuato a vincere e a far divertire i propri tifosi anche tra i professionisti con un girone d'andata da record: 26 punti in 18 partite. La squadra di Nevio Orlandi non ha però alcuna intenzione di mollare ed è sempre più affamata. Così anche il ritorno è iniziato com'era finita l'andata, ovvero con una vittoria. Al "Luigi Razza" è andato al tappeto anche il Bisceglie, trafitto e affondato dai gol di Prezioso e Collodel.


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La felicità del presidente. La Vibonese è un'eccellenza del territorio e un'eccezione per una città abituata a vestire maglie nere occupando ultime posizioni. La squadra del presidente Pippo Caffo veste orgogliosamente il rossoblù e chiude il suo magico 2018 in sesta posizione, alle spalle delle "grandi" e per "grandi" si intendono società del calibro della Juve Stabia, del Catania, del Trapani e del Catanzaro, non poi così distanti in classifica. La salvezza è ormai a un passo e Pippo Caffo è sempre più entusiasta. "Sono felice di essere il presidente della Vibonese". Parole importanti, non banali e neanche scontate perché fare calcio a certi livelli costa parecchio: sacrifici e denaro. Il re dei liquori è sempre più entusiasta della sua creatura, ottimista più che mai e anche ambizioso. Nel ringraziare staff tecnico, squadra, dirigenti, collaboratori vari e tifosi, ha sottolineato il dato sociologico della "favola" Vibonese perché ottenere certi risultati nella provincia più povera e degradata d'Italia è più difficile che altrove. Un contributo a migliorare la qualità della vita e a essere più orgogliosi delle proprie radici. Orgogliosi e anche ambiziosi perché il patron guarda al futuro con parole che fanno sognare: “Penso che la salvezza sia cosa in parte acquisita e adesso vogliamo provare ad arrivare ai playoff. Sarebbe un traguardo insperato e significativo per una squadra che rappresenta un territorio così martoriato. Almeno il calcio può dare un messaggio di speranza e di riscatto”.