La donna di Petilia Policastro è morta al "San Giovanni di Dio" nel dicembre 2012. Otto medici sono stati archiviati, due dottoresse affronteranno invece il processo

Omicidio colposo. Questo il reato per il quale sono state rinviate a giudizio la dottoressa Francesca Chiaravalloti e la collega Giuseppina Marrazzo per il decesso della 58enne di Petilia Policastro, Giuseppina Lucchetta, deceduta il 19 dicembre 2012 in ospedale. Il processo si aprirà dinanzi al Tribunale di Crotone il 22 marzo prossimo. L'indagine è partita nel marzo 2013 da una denuncia dei familiari della donna, assistiti dagli avvocati Tiziano e Mario Saporito. La donna era stata ricoverata al Pronto soccorso dell'ospedale di Crotone "San Giovanni di Dio" il 16 dicembre 2012 con forti dolori all'addome. Per il familiari la signora Lucchetta sarebbe rimasta su una barella nei corridoi dell'ospedale senza alcuna visita o cura sino alle ore 22 del 16 dicembre 2012.

Ospedale-Crotone

Non essendoci posti nè a Crotone, nè a Catanzaro e neppure a Cosenza, la signora è stata quindi dimessa. Ritornata a casa a Petilia, nel pomeriggio del giorno successivo la donna avrebbe continuato ad avere forti dolori. La guardia medica richiese quindi l'intervento dei sanitari del 118. Giunta di nuovo al Pronto soccorso, la signora Lucchetta dopo ulteriori acceratmenti venne tenuta sotto osservazione sino alla mattina successiva e poi ricoverata nel reparto di Medicina. Secondo i familiari, per tutta la giornata del 18 dicembre alla donna non sarebbe stato somministrato alcun farmaco, neanche quelli che solitamente usava per l'ipertensione ed il diabete. Quindi verso le ore 22 del 18 dicembre 2012 una nefrologa spiegò ai familiari che la donna aveva dei problemi ai polmoni e che sarebbe stato necessario effettuare una dialisi. Pur informati da un parente della donna che la stessa non sarebbe stata in grado di sopportare l'anestesia, la donna è stata poi intubata intorno alle ore 1.30 di notte del 19 dicembre 2012. Dopo trenta minuti l'arresto cardiaco ed il coma farmacologico sino al decesso avvenuto il 19 dicembre 2012. Per 8 medici la posizione è stata archiviata su richiesta della stessa Procura, mentre due dottoresse sono state ora rinviate a giudizio. (red 2)