Dati personali e professionali sul paziente risultato positivo al Coronavirus e ricoverato all’ospedale Pugliese di Catanzaro, divulgati nella pubblica piazza di facebook, senza tener conto del diritto di privacy, informazioni che hanno consentito di risalire anche al nome del secondo paziente infetto e asintomatico. Gli avvocati Antonello Talerico e Rita Ciciarello, che si stanno occupando della vicenda stanno valutando le azioni da intraprendere a tutela dei loro assistiti. “ Persino l’esame Tac – ha chiosato  il legale Talerico, presidente del Coa- è stato reso noto su facebook, un caso eccezionale, riscontrato solo a Catanzaro. Nel resto di Italia, dove abbiamo oltre 3mila persone infette, non abbiamo mai avuto cotante informazioni, come nel caso di specie. La moglie, contagiata asintomatica ha appreso la notizia di essere positiva dal Tg3 ”.




Ma l’aspetto che preoccupa di più è un altro. L’avvocato Talerico è stato costretto a contattare il sindaco Abramo e la Prefettura per le carenze sanitarie tanto del paziente ricoverato al Pugliese, che della moglie attualmente in quarantena, chiedendo uno sforzo incisivo alla direzione sanitaria ospedaliera che dell’Asp. “La persona ricoverata al Pugliese è stata sostanzialmente inserita in una stanza (non è in Rianimazione ndr), a cui è stato dato un numero di telefono per chiamare in caso di necessità. Orbene, abbiamo provato a chiamare questo numero, ma non risponde nessuno. Il contagiato sintomatico-ha aggiunto il legale- ci ha riferito che stanotte non ha avuto nessun tipo di assistenza, nonostante siano in corso crisi respiratorie gravi e importanti.  In questo momento ha necessità di essere controllato, purtroppo questa persona è stata tutto stanotte in condizioni igieniche discutibili. Anche nei confronti della moglie del paziente, infetta asintomatica abbiamo avuto una risposta sanitaria, che desta serie perplessità: non ha avuto alcun tipo di assistenza, è stata fatta circolare liberamente, costretta stamattina, perché i condomini del palazzo l’hanno indotta ad abbandonare il palazzo ad andare in una macchina, lasciata sola dall’intero sistema sanitario. Io mi preoccupo perché se già con un solo caso siamo andati in tilt, posso immaginare cosa può succedere qualora dovessimo avere più contagi. La signora ha tentato di chiamare ai numeri indicati per l’emergenza Coranavirus, ma a questi numeri non rispondevano i sanitari , ma dei centralisti, che domandavano quali fossero più o meno i sintomi”, tanquillizzando la donna: “non ci sono problemi visto che non proviene dalla zona rossa o gialla”.  Adesso la donna è stata scortata a casa per iniziare la quarantena, ma senza assistenza sanitaria.  (g. p.)

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Quarto caso di Coronavirus in Calabria. Positiva al tampone anche la moglie del 67enne catanzarese che haa contratto il ...