Sanità, il Governo difende Scura dalle "ingerenze" della Regione: gelato il Pd
Nuova puntata della tragicommedia molto tragica e poco comica visto che riguarda la salute dei calabresi. L'assemblea del Pd mette alla porta il commissario alla Sanità ma il governo continua a difenderne l'autonomia.
Il balletto prosegue. La politica calabrese prova a sbarazzarsi del commissario alla Sanità, il governo lo difende e continua a dettare legge su un settore chiave capace di assorbire oltre il 70% del bilancio regionale. La partita è grossa, lo si sa da sempre. E Renzi non intende mollare. Anche se il Pd calabrese, nella giornata di Sabato è parso compatto sulla necessità di liberarsi di colui che sta portando avanti un piano "che noi - ha detto Enza Bruno Bossio - contestavamo a Scopelliti". Eppure il contenuto del documento unitario che ha consentito anche a Magorno di salvare la propria testa - dopo la raccolta di firme delle passate settimane che lo aveva traballare non poco - è stato gelato nelle scorse ore dalle parole del sottosegretario alla Salute Vito De Filippo che, replicando a un'interrogazione del Movimento Cinquestelle, ha ribadito: "Le funzioni del commissario devono essere poste al riparo da ogni interferenza degli organi regionali, compreso il Consiglio". Di conseguenza, in un clima tutt'altro che sereno Scura prosegue per la sua strada. L'ingegnere è pronto a decretare l'integrazione tra il Mater Domini e il Pugliese-Ciaccio senza l'assenso della Regione. Il Pd vorrebbe infatti una riforma significativa scorporando dalle Asp gli ospedali spoke da assegnare alle aziende ospedaliere. Ma fino a quando sarà Roma a dettar legge ed il commissario ad eseguire ad Oliverio e compagni non rimarrà che fare al massimo la parte degli spettatori interessati.
