Le Associazioni di categoria A.N.A. UGL Calabria, ANIAC e GOIA FENAPI Calabria, tutte realtà riconosciute a livello nazionale, che ogni anno partecipano attivamente alla Fiera dell’Annunziata, esprimono il loro disappunto per le recenti decisioni degli amministratori e degli uffici di Tropea in merito alla manifestazione di quest’anno. Lo scorso 4 marzo, durante un incontro che aveva visto coinvolti tutti i rappresentanti delle associazioni, si era convenuto che la Fiera 2025 si sarebbe svolta come sempre, con l’impegno da parte delle associazioni di garantire 3 metri di passeggiata in viale Libertà, con l’accordo che tutti i partecipanti avrebbero rispettato questo impegno.
Tuttavia, a sorpresa, è giunta ieri notizia di un dietrofront da parte delle autorità locali: verrà eliminata una fila di ambulanti su viale Libertà senza che sia stato ancora emesso il bando per l'assegnazione degli stalli. Questo bando, secondo quanto emerso, avrebbe dovuto stabilire una graduatoria per l’assegnazione dei posti a tutti gli operatori che avevano fatto richiesta.
Le associazioni sottolineano che questa decisione non solo risulta illegittima, ma contrasta con gli impegni presi nel corso dell’incontro del 4 marzo, mettendo in discussione la buona fede degli accordi presi con l’amministrazione. In un comunicato, le associazioni condannano fermamente l’atteggiamento irrispettoso nei confronti degli operatori che, come ogni anno, partecipano alla Fiera, contribuendo all’economia locale e al suo sviluppo. Gli operatori, infatti, sono lavoratori che pagano le tasse come tutte le altre attività, e pertanto meritano rispetto e trasparenza nelle decisioni che li riguardano.

“Abbiamo preso l’impegno a rispettare gli accordi presi il 4 marzo, ma questa decisione del Comune di Tropea non solo è illegittima, ma non rispetta gli impegni presi con noi. Ci preme ribadire che nessuno parteciperà alla fiera domenica prossima in segno di protesta”, dichiarano i rappresentanti delle associazioni. Le stesse Associazioni auspicano che l’amministrazione comunale riveda la sua posizione per evitare di compiere una grave ingiustizia nei confronti degli operatori, che si erano organizzati con largo anticipo per partecipare alla fiera. "Siamo sempre disponibili a trovare soluzioni rispettose, ma quella di ieri è da condannare senza se e senza ma", concludono.