Entra nel vivo la campagna informativa del Movimento 5 Stelle di Vibo Valentia in vista del voto referendario del 22 e 23 marzo. Il primo appuntamento pubblico è fissato per venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18:00, presso il salone dell’ex Convento di Santa Chiara (Largo Ruffa), dove esponenti e cittadini si confronteranno sulle ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale voluta dal governo.

L'evento vedrà la partecipazione del Deputato Riccardo Tucci, l’introduzione della Coordinatrice Provinciale Luisa Santoro e il coordinamento di Michele Furci, rappresentante del Gruppo Territoriale.

Secondo il M5S, la legge sottoposta a referendum rappresenta “un attacco diretto ai pilastri della Costituzione. Durante l’incontro verranno approfondite le cinque criticità ritenute inaccettabili. Il timore è quello di una giustizia a due velocità, più clemente con i potenti e rigida con i comuni cittadini. Per il Movimento non si tratta di una riforma della giustizia, ma della magistratura. La lentezza dei processi si combatte con assunzioni e digitalizzazione, non con modifiche all'ordinamento”.

Il rischio è la creazione di una "casta di intoccabili", con organi di autogoverno condizionati dalla politica. Con la separazione delle carriere, il pubblico ministero “perderebbe l'obbligo di imparzialità (ricerca delle prove a favore dell'indagato), scivolando verso un modello americano dove chi non ha tutele rischia condanne preventive. Si stimano oltre 70 milioni di euro annui per lo sdoppiamento del CSM e l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare, risorse che non migliorerebbero l'efficienza del sistema”.

Nonostante l’adesione ai comitati civici per il No, il Movimento 5 Stelle rivendica il proprio ruolo di forza politica responsabile. L’obiettivo dichiarato è fornire ai cittadini tutti gli strumenti necessari per comprendere i dettagli tecnici della legge. "La democrazia non può esistere se la magistratura perde la propria autonomia e diviene subordinata alla politica", sostengono i promotori dell'iniziativa, invitando la cittadinanza alla massima partecipazione.