Focus ’Ndrangheta”: un denunciato, sequestri e sanzioni in Calabria
Nel mirino delle verifiche anche diverse attività economiche. In una carrozzeria sono state riscontrate irregolarità che hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 5mila euro
Controlli serrati, verifiche incrociate e una presenza massiccia delle forze dell’ordine sul territorio. È questo il quadro emerso dall’operazione interforze “Focus ’Ndrangheta”, che ha interessato i comuni di Rocca di Neto e Strongoli, nel Crotonese, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di legalità e contrastare fenomeni di illegalità diffusa.
L’attività, disposta dal questore di Crotone Renato Panvino nell’ambito delle strategie condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. Un’azione coordinata e capillare, sviluppata tra controlli su strada, verifiche amministrative e accertamenti nei confronti di esercizi commerciali.
E proprio durante uno di questi controlli è scattata la denuncia nei confronti di un soggetto sorpreso alla guida di un veicolo già sottoposto a sequestro. Per lui l’accusa è di appropriazione indebita. Ma non è stato l’unico risultato dell’operazione.
Nel mirino delle verifiche anche diverse attività economiche. In una carrozzeria sono state riscontrate irregolarità che hanno portato a sanzioni amministrative per oltre 5mila euro, mentre in due esercizi di vendita e noleggio veicoli è emersa l’omessa registrazione dei dati degli utenti, con possibili ulteriori sviluppi sul piano penale.
Non meno rilevante l’intervento della Guardia di Finanza, che ha sequestrato oltre 11mila prodotti non conformi alle norme sulla sicurezza, potenzialmente pericolosi per i consumatori. Sul fronte alimentare, invece, la Capitaneria di Porto ha elevato una sanzione di 1.500 euro per violazioni sull’etichettatura di prodotti ittici, sequestrando anche circa 10 chili di merce.
I numeri complessivi restituiscono la portata dell’operazione: 374 persone identificate, di cui 84 con precedenti, 247 veicoli controllati e 30 posti di blocco attivati. A questi si aggiungono 21 controlli domiciliari nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive.
Un’attività intensa che si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio e che punta non solo alla repressione dei reati, ma anche alla prevenzione. L’obiettivo, infatti, resta quello di tutelare gli operatori economici onesti e garantire sicurezza ai cittadini, contrastando ogni forma di illegalità radicata nel tessuto locale.
