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Una lettera manoscritta di tre pagine, inviata dal carcere di Opera dove è detenuto al 41 bis, è stata recapitata dal boss mafioso Antonino Madonia alla presidente dei Gip di Palermo, Antonella Consiglio, con la richiesta di astenersi dai procedimenti che lo riguardano. Lo riferisce Il Fatto Quotidiano

Nella missiva Madonia, condannato a sette ergastoli per numerosi omicidi, tra cui quelli del giudice Rocco Chinnici e del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sostiene che la magistrata nutrirebbe nei suoi confronti una "grande inimicizia", circostanza che, a suo dire, ne comprometterebbe l'imparzialità. La giudice si sta occupando dei due filoni d'indagine sull'omicidio dell'allora presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella. Secondo il quotidiano, la lettera sarebbe partita dal carcere milanese e sarebbe arrivata direttamente alla destinataria senza passare dalla censura del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. In passato Consiglio aveva espresso parere negativo sulla richiesta di gratuito patrocinio avanzata dal boss nell'ambito dell'incidente probatorio sulla comparazione del Dna nel caso Mattarella, poi accolta in sede di ricorso. N

ella missiva, inoltre, Madonia farebbe riferimento anche alle minacce inviate nel 2005 al marito della giudice, il magistrato Nico Gozzo. Dopo l'episodio è stato disposto un rafforzamento delle misure di tutela nei confronti della presidente dei Gip.