Lo scandalo dei Gal, la denuncia di Pileggi: "Verificheremo parentele sospette"
Nel corso di una conferenza stampa affermazioni pesantissime da parte dei dirigenti del Cogal Monte Poro. Preannunciato il ricorso alla magistratura
“Pressioni ripetute, proroghe sospette, nomine messe a punto in pochi giorni, conflitti di interesse, la mancata pubblicazione in graduatoria provvisoria, l'ostilità della Regione”. C'è questo e tanto altro nella conferenza stampa con cui il Cogal annuncia di procedere nei confronti della Regione e di quanti hanno impedito che si giocasse ad armi pari nell'attribuzione dei fondi Psl e Pal, relativi alla Misura 19. Diretto l'affondo nei confronbti di quanti “hanno ordito quella congiura di palazzo che ha visto e vede protagoniste le rappresentanze istituzionali del Pd al Consiglio regionale e al Parlamento e di Forza Italia. Siamo vittima - ha ribadito Pileggi - di una congiura di palazzo orchestrata da una corrente del Pd e da FI. Si pensi al modo in cui hanno operato alcuni comuni come Zambrone, Zungri, Simbario, Monterosso”. Una “congiura” che ha visto protagonista “anche l'amministrazione regionale tramite il delegato all'Agricoltura Mauro D'Acri che ha preso parte ad una nuova iniziativa tenuta a Sant'Onofrio pochi giorni dopo che il nostro partenariato era stato costituito”.
Le anomalie. Nel mirino il Comune capofila di Gerocarne che ha assegnato “incarichi a quattro consulenti per l'elaborazione del Pal. I professionisti tutti della provincia di Cosenza sono stati nominati con determina del 6 settembre. Ma guarda caso, erano presenti alla riunione precedente tenutasi a Sant'Onofrio il 28 luglio”. Sotto tiro pure alcune delibere. “Ovvero, l'azione portata avanti in termini di pressioni e richiami del Pd e di FI per indurre all'adesione all'altro partenariato”. Pesanti i dardi nei confronti del sindaco di Sant'Onofrio “che ha vistosamente balbettato dinanzi ai rilievi delle opposizioni. E non avrebbe potuto essere altrimenti considerato che lui era stato componente del gruppo di lavoro che aveva elaborato il nostro Pal”.
I casi. Emblematiche le situazioni di Rombiolo e Spilinga”. Per non parlare di Nardodipace. Inutile il tentativo del Cogal di partecipare all'apertura dei plichi inviata dal Cogal lo scorso 23 settembre. A conferma “dell'imbroglio del quale - ha chiosato Pileggi – siamo rimasti vittima. La Cittadella non ha pubblicato la graduatoria provvisoria come fatto per tutte le altre misure. Graduatoria che avrebbe fatto venire fuori l'inganno”. Confermata, a questo punto, la volontà di procedere con un ricorso al Tar oltre che di accesso agli atti entro 10 giorni. “Valuteremo – ha concluso il presidente del Cogal - anche gli strumenti per far arrivare informazioni alla Commissione europea”. Durissimo Lello Greco. “Lo sviluppo locale di tipo partecipativo - ha ammonito - si fonda sul Focus territoriale che viene raggiunto attraverso diagnosi partecipata con tutti gli enti locali. Il tempo congruo minimo è di 6 mesi/ 1 anno. Ebbene, noi eravamo al lavoro dal 2013, mentre il gruppo di tecnici cosentini è stato incaricato il 6 settembre 2016 con due settimane a disposizione. Queste regole non potevano essere ignorate dai dirigenti del dipartimento Agricoltura. Ecco perchè andremo alla Procura della Repubblica”.
