Secondo gli studi più recenti, risalenti agli ultimi mesi del 2023, il 50% degli italiani passa dalle 3 alle 6 ore sul proprio smartphone, chattando o navigando online. Non a caso, il cellulare è il dispositivo mobile più utilizzato nel nostro paese, per essere precisi, dal 93% delle persone.

La maggior parte delle persone usufruisce del mondo online per rimanere aggiornato su mode e tendenze, altre per seguire la vita dei propri idoli come attori, cantanti e sportivi. Sempre più gente, però, utilizza i canali Web anche per giocare online, avvicinandosi sempre di più a piattaforme come Casinofy, ricche di attività e divertimento.

Ma tutto il tempo che gli italiani passano online, è sinonimo di pericolo o può essere considerato un semplice hobby? Sicuramente l’ambiente online può essere un’arma a doppio taglio, frequentarlo in modo moderato e ragionevole può essere un modo per rimanere aggiornato sul mondo e scoprire cose nuove.

Quanto tempo passiamo online


La quantità di tempo passata sui social e più in generale navigando online, varia tra uomini e donne e soprattutto in base all’età. Sembrerebbe, infatti, siano le ragazze ad essere più legate alla vita online. Il 55% di quest’ultime passa almeno 2 o 3 ore connessa. Per quanto riguarda i ragazzi, invece, la percentuale si abbassa al 44%.

Si osservano variazioni anche in base all'età. Ad esempio, mentre il 23% dei più giovani trascorre un'ora al giorno online, i maggiorenni e gli adulti passano dalle quattro alle sei ore al giorno sulla rete.

Inoltre, il 35% delle persone ammette di restare sveglio fino a tardi a causa del tempo trascorso online, riscontrando difficoltà nel dormire. In media vengono trascorse circa 2-3 ore a notte online.

Dati che potrebbero sembrare allarmanti, eppure al giorno d’oggi potrebbe essere considerato normale trascorrere tanto tempo online. La vita in questa epoca è quasi sempre concentrata lì, tra social e notizie in rete. Tuttavia, è essenziale saper gestire la propria vita online, tenendo conto dei rischi e dei contenuti con i quali si ha a che fare.

La dipendenza dal mondo online


A mettere in evidenza le controversie dell’online ci pensa l’organizzazione We Are Social, mostrando con degli studi come la dipendenza da social e web stia aumentando in tutte le fasce d’età. In particolare, sembrerebbe essere TikTok il social più usato. Un italiano passerebbe in media 32 ore e 12 minuti al mese sulla piattaforma; a seguire troviamo YouTube e Facebook.

Navigare liberamente online, però, significa anche dover confrontarsi con immagini e contenuti che possono suscitare sentimenti negativi come stress, invidia e sconforto. Questo perché spesso ci si pone un confronto tra la propria vita e quella degli altri che, però, vediamo solo attraverso uno schermo. Infatti, la maggior parte delle persone afferma di provare stress e ansia dopo un utilizzo troppo prolungato di web e social.

L’importanza della prevenzione


Prevenire fenomeni come depressione, paura e stress causati dal mondo online è possibile ma c’è bisogno della collaborazione del Governo con delle istituzioni apposite. Andare nelle aziende, così come nelle università, è un primo passo per informare diverse fasce d’età sulla sicurezza online e l’uso dei social.

Inoltre, convegni e seminari possono essere organizzati in librerie, parchi e luoghi d’incontro simili per incentivare più persone possibili al riunirsi in gruppo e al frequentare posti nuovi. Parlarne, infatti, è un’azione essenziale per superare i problemi che la sfera online può suscitare e per comprendere come utilizzare il web al meglio e in modo sano.