Regionali Calabria, Dalila Nesci contro la candidatura di Donatella Di Cesare: “Scelta incomprensibile”
L’ex sottosegretario di Stato Dalila Nesci interviene con fermezza nel dibattito politico che sta animando la campagna elettorale calabrese. Al centro delle polemiche, la possibile candidatura a sostegno di Tridico della filosofa Donatella Di Cesare.
“Candidare Donatella Di Cesare in Calabria? No, grazie – afferma Nesci –. Aldo Moro e gli uomini della sua scorta furono assassinati brutalmente dalle Brigate Rosse. Tra i responsabili di quella stagione di sangue c’era Barbara Balzerani, carceriera di Moro, condannata in via definitiva e mai pentita. Donatella Di Cesare l’ha ricordata con parole intrise di nostalgia. Una posizione inaccettabile, soprattutto per chi oggi viene indicata come candidata alle regionali”.
Secondo Nesci, la politica non può permettersi di indulgere verso chi ha colpito “al cuore la democrazia italiana”: “Non si costruisce il futuro reinterpretando il passato. La Calabria ha bisogno di riscatto, giustizia e verità, non di provocazioni ideologiche”.
L’ex sottosegretario critica anche il silenzio dei cattolici del Partito Democratico: “Dov’è la voce di chi si richiama ai valori democratici e cristiani, alla storia di cui Moro è stato un testimone alto e tragico?”.
“La nostra terra – conclude Nesci – ha bisogno di rappresentanti che la conoscano, la amino e la difendano ogni giorno, senza ambiguità”.
