Il caso di Pizzo, nel Vibonese, dove diverse raccomandate postali e notifiche mai consegnate sono state ritrovate nel cortile del municipio, continua ad essere oggetto dell'attenzione delle forze dell'ordine. Ma non del Comune. Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta del Sud, infatti, se da un lato le indagini di carabinieri e Procura vanno avanti dall'altro l'indagine interna dell'Ente è stata già chiusa con il risultato che "il materiale non è stato abbandonato - si legge nella relazione - ma è stato depositato in 2 o forse 3 cartoni, nel cortile privato del Comune recintato e non accessibile al pubblico, in attesa di essere ritirato, come da prassi consolidata per tutto il periodo di riordino, dalla ditta per lo smaltimento della carta".

Non si tratterebbe dunque di un "abbandono" della corrispondenza ma di meri rifiuti che dovevano essere differenziati. Una versione che però potrebbe non convincere gli inquirenti, in primis per il fatto che - al contrario di quanto scritto - sembrerebbe fossero in realtà in un'area di libero accesso. Dalle indagini dei carabinieri se ne saprà di più.