Elezioni Vibo 2024, il Terzo polo prova ad allargare e bussa alla porta della Lega
«Al netto di qualunque ideologia politica, ritengo doveroso esprimere la mia più sincera solidarietà nei confronti di tutti i componenti del consiglio direttivo della Lega di Vibo Valentia per aver sostanzialmente subito quello che sembrerebbe assumere tutti i contorni di un tentativo di delegittimazione da parte di alcuni vertici dello stesso partito di loro appartenenza».
Maria Rosaria Nesci, coordinatrice provinciale di “Noi moderati”, si inserisce nel dibattito tutto interno alla Lega vibonese che nei giorni scorsi, attraverso le parole del segretario cittadino Mino De Pinto e dell’intero consiglio direttivo avevano bocciato una ricandidatura del sindaco uscente Maria Limardo. Che per tutta risposta ha prima accolto accolto nel suo ufficio in Comune la senatrice del Carroccio Tilde Minasi e poi ha incassato l’endorsement di un altro big del partito di Salvini, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso.
«Ritengo ingiusto un siffatto comportamento se si considera il continuo impegno politico che gli stessi fino ad oggi hanno messo in atto sul territorio, contribuendo, peraltro, in maniera significativa nelle competizioni elettorali. Credo, peraltro, che nessuno possa vantare un diritto di scegliere quanto chi vive e conosce il territorio nonché tutte le relative vicende politiche.
E così, quando leggo che secondo il presidente del Consiglio Regionale la Limardo avrebbe perseguito risultati amministrativi straordinari e che, in particolare, avrebbe assicurato il percorso di risanamento dell’ente allontanandolo da ogni deleteria ipotesi di dissesto, mi chiedo se lo stesso abbia mai letto le tante sentenze che le varie sezioni della Corte dei Conti hanno pronunciato in questi anni in relazione al Comune di Vibo. Ed ancora, quando leggo che la senatrice Minasi ha manifestato il suo apprezzamento nei confronti della Limardo sol perché avrebbe appreso dalla stessa dei risultati raggiunti dall’amministrazione comunale, anche in termini di risanamento dei conti, mi chiedo se anche lei abbia avuto modo di leggere le suddette sentenze o se semplicemente abbia deciso di assumere come inconfutabile un dato meramente riferitole dalla stessa Limardo. E mi pongo questi interrogativi perché queste sentenze dicono ben altro e, soprattutto, perché, oggi, in attuazione di quelle sentenze, il Comune di Vibo, per poter risanare i conti pubblici, è in attesa della misure straordinarie che dovranno essere adottate dal Ministero dell’Interno, data l’acclarata incapacità dell’amministrazione di farvi fronte. In un siffatto contesto, ove, peraltro, neppure su altri fronti si registra la paventata straordinarietà dell’azione amministrativa dell’attuale sindaco del comune di Vibo Valentia, che ha finanche dissolto la sua stessa maggioranza, credo che alcune affermazioni altrui siano semplicemente azzardate e che, invece, i membri del direttivo della Lega di Vibo Valentia meritino il massimo rispetto per la posizione assunta e la dovuta solidarietà e vicinanza».
Infine, un augurio, una sorta di invito rivolto agli esponenti vibonesi leghisti ad aderire alla coalizione centrista, formata da Noi moderati, Azione, Italia viva, Udc, “Concretezza” e “Vibo identità”. «L’auspicio – conclude il responsabile provinciale del partito di Maurizio Lupi – è che gli stessi vogliano prendere parte alla coalizione alternativa, che ha già preso vita sul territorio, affinché si possa lavorare insieme, anche a prescindere da sigle di partito, per il bene e la rinascita reale e concreta di questo territorio».
