Assolto dal reato di associazione mafiosa, perché il fatto non sussiste. Questo il verdetto della Corte d’appello di Reggio Calabria, pronunciato a favore dell’imprenditore Alfonso Annunziata, di Gioia Tauro, dopo la requisitoria della procura generale che aveva chiesto la conferma della condanna a 12 anni inferta in primo grado, rigettando l’appello del pm che, come hanno riferito i legali dell'imprenditore, Armando e Clara Veneto, “chiedeva il ripristino della condanna a carico dei suoi familiari”.