Torrente Sant'Anna e gestione rifiuti a Vibo, non c'è il numero legale e salta la discussione in Consiglio
"Oggi in consiglio comunale si è palesata la continuità amministrativa e nei modi di questa amministrazione con la precedente. La maggioranza targata Limardo al momento di discutere dei due ordini del giorno presentati dal Partito Democratico a firma Stefano Luciano e Giuseppe Russo aventi ad oggetto il Torrente Sant'Anna e la gestione dei Rifiuti ha preferito far cadere il numero legale". E' quanto denuncia in una nota il consigliere comunale del Partito democratico Stefano Soriano: "Maggioranza nuova, rituali vecchi. Il tutto a discapito della risoluzione dei problemi della città. Il fatto che più dispiace, è che si sia deciso consapevolmente di abbandonare l'aula nel momento in cui si avviava la discussione su temi importanti per la città".
Per Soriano è arrivato il tempo dei fatti e le parole non bastano più. "Riempirsi la bocca con frasi come: il rilancio delle Marinate e la necessità di puntare sul turismo per la ripartenza dell'economia di questo territorio e, subito dopo, negare il dibattito all'aula su una questione fondamentale come il Fosso Sant'Anna, che è da sempre una delle cause principali dell'inquinamento del mare tra Porto Salvo e Vibo Marina, è di certo un ossimoro. Oggi si sarebbe potuto affrontare il problema della competenza circa la pulizia non solo del fosso sant'Anna ma anche degli altri fossi che Comune, Regione e Provincia rimpallano tra di loro ignorando molto spesso che è la legge Regionale 34/2002 agli articoli 87-88-89 a determinare le competenze in materia di pulizia dei torrenti impegnando, pertanto, il Comune di Vibo Valentia alla “polizia idraulica e il pronto intervento disciplinato dal R.D. n. 523/1904 e dal R.D. n. 2669/1937, l'imposizione di limitazioni e divieti all'esecuzione di qualsiasi opera o intervento anche al di fuori dell'area demaniale idrica; qualora questi siano in grado di influire anche indirettamente sul regime dei corsi d'acqua. Ma è forse questo il motivo per cui oggi non si è voluto discutere del fosso Sant'Anna: perchè farlo avrebbe evidenziato le lacune anche di questa Amministrazione oltre che delle precedenti. Di più, oggi si sarebbe potuto discutere delle forma di controllo degli scarichi all'interno del torrente messe in atto da questa Amministrazione.
Purtroppo non è stato cosi, purtroppo non si sono potute conoscere le determinazioni di questa amministrazione sulla gestione dei rifiuti attuale e futura, non si è potuto discutere dei disservizi che si verificano giornalmente nella raccolta dei rifiuti e delle eventuali azioni messe in campo dall'Amministrazione Limardo".
Il consigliere comunale del Partito democratico conclude sostenendo il suo intervento con una battuta: "Lo slogan ricorrente della campagna elettorale del Sindaco Limardo era 'subito' ma ci pare che, finita la campagna elettorale, il nuovo slogan possa essere 'dopo'”.
