Catanzaro, il Codacons alle accuse della maggioranza: "La città non è cosa vostra"
Alla presa di posizione del Codacons contro la Sorical la risposta da Palazzo De Nobili che impone silenzio. Senza esclusione di colpi la replica dell'avvocato Di Lieto
"Neppure il tempo di assaporare le pubbliche lodi rivolte dal sindaco al Codacons, per aver preso posizione contro Sorical ed ecco che giunge un terribile comunicato da Palazzo “De Nobili” che impone il silenzio. In una giornata ricca di impegni per la Giunta Abramo, che si sia trovato addirittura il tempo di pensare al Codacons ed alle nostre richieste, ci riempie d’orgoglio. E così, proprio nel pomeriggio in cui la giunta perde pezzi, ovviamente in silenzio, viene consegnata alla stampa una nota congiunta proveniente dai gruppi consiliari di Forza Italia, Obiettivo Comune, Catanzaro con Sergio Abramo, Officine del Sud, Fratelli d’Italia, Catanzaro da Vivere e chi più ne ha più ne metta. Il contenuto si può così sintetizzare: Fate silenzio. Sul merito delle nostre richieste, ovviamente ...il silenzio". Il Codacons aveva segnalato - spiega in una nota l'avvocato Francesco Di Lieto- situazioni imbarazzanti che imponevano delle risposte.
Il silenzio imposto. Purtroppo non viene chiarito se risponda al vero che nessuna risposta sia stata fornita alle scuole che chiedevano se fosse opportuno tenere aperti i cancelli sabato mattina, vista la mancanza d’acqua e l’impossibilità di utilizzare i bagni. E così sabato alcuni istituti si sono dovuti assumere la responsabilità di lasciare uscire prima i ragazzi. Così come il silenzio sarebbe stato l’unico segnale fornito dal Comune ad alcuni dirigenti Scolastici che avrebbero chiesto informazioni sul mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. Catanzaro, città del silenzio. Sinceramente ci spiace per il sindaco, il quale soltanto domenica manifestava vivo apprezzamento per gli interventi del Codacons ed ora, come il celeberrimo fraticello Cimabue, finisce per essere bacchettato dai suoi stessi confratelli che lo canzonano intonando"Cimabue, Cimabue: fai una cosa e ne sbagli due !". La maggioranza, quindi, interviene non sul merito delle nostre perplessità ma solo per imporre il silenzio. E questo, in un paese civile, dovrebbe essere inaccettabile. Nessuno può arrogarsi il diritto di metterci il bavaglio o di sindacare ciò che possiamo o non possiamo chiedere. I gruppi consiliari evidentemente non sono d’accordo con chi sosteneva che in democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica... già, in democrazia. A Catanzaro, invece, su alcuni fatti è preferibile far calare il silenzio.
La battaglia continua. In passato, tuttavia, c’era chi apprezzava i nostri interventi. Conserviamo, al pari di una preziosa reliquia, una nota a firma dell’onorevole Tallini, nella quale si manifestava sincero apprezzamento per gli interventi del Codacons. Altri tempi o, forse, altre maggioranze. E così, rinfrancati dal taumaturgico effetto che deriva dalla lettura della preziosa pergamena, ribadiamo tutte le nostre perplessità e, per nulla intimiditi, continueremo a chiedere all’amministrazione lumi su quanto accade in questa città. Attendiamo, infatti, di conoscere le posizioni della maggioranza - ha aggiunto il Codacons"- sull’opportunità di revocare la riscossione a Soget, così come attendiamo di conoscere modalità e tempi per la restituzione delle somme conseguenti il pasticciaccio della Tari, ma anche di sapere se le perdite di una rete colabrodo saranno fatte pagare, sempre in rigoroso silenzio, ai Cittadini o se, finalmente, si deciderà di agire contro Sorical, ovvero di conoscere i motivi per cui si stanno affossando i commercianti.
Su questi temi e non solo, servirebbe una presa di coscienza di tutte le forze cittadine ed invece si pretende il silenzio. Una regola del silenzio, quella che vorrebbe imporre la “maggioranza”, tanto offensiva quanto pericolosa".
