Avviati dai carabinieri nella zona di Rosarno una serie di controlli e rastrellamenti per trovare tracce utili a capire che fine ha fatto Antonio Accorinti, il 45enne scomparso da Zungri

Sono state riattivate dai carabinieri della Stazione di Zungri, coordinati dalla Compagnia di Tropea unitamente al personale del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, le ricerche di Antonio Accorinti, il 45enne di Zungri del quale non si hanno più tracce dallo 4 febbraio dello scorso anno.

Le ricerche. I militari guidati dal capitano Dario Solito hanno avviato una serie di controlli e rastrellamenti nell'area di Rosarno al fine di trovare tracce utili. Si riparte da questa zona dove il 23 aprile dello scorso anno è stata infatti ritrovata l’autovettura Fiat 600 in uso proprio ad Accorinti, abbandonata presso un agrumeto nel territorio di Candidoni, confinante con il comune di Rosarno. La tesi investigativa degli uomini dell’Arma, che stanno svolgendo le attività sotto l’egida della Procura della Repubblica di Palmi, è che Accorinti possa essere sparito in quella zona.

La scomparsa. Antonio Accorinti è scomparso da Zungri lo scorso 4 febbraio. Era uscito da casa per recarsi a Catanzaro dalla sorella. E’ stato visto l’ultima volta nel pomeriggio di quel giorno da suo fratello con il quale vive. Poi più nulla. E’ probabile che l’uomo si sia allontanato da casa con la sua auto, una Fiat 600 azzurra ritrovata dai carabinieri il 23 aprile scorso in una zona di campagna vicino Rosarno. L’auto era regolarmente parcheggiata e non presentava segni particolari.