La prima ricostruzione della dinamica dell’omicidio è da brividi. Chiara Gualzetti viene colpita alle spalle da una coltellata al collo. Cade, il suo assassino le sferra altri tre fendenti, superficiali; con una mano sulla bocca le impedisce di urlare. Mentre boccheggia, col sangue in gola, lui la prende a calci. Tra le mani della quindicenne di Monteveglio assassinata al Parco dell’Abbazia, resta una ciocca di capelli. Forse del killer, in un estremo tentativo di difendersi; forse suoi, strappati quando la prima coltellata la coglie di sorpresa proprio alla base del caschetto castano.

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