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Assoluzioni e prescrizioni nel processo d’appello scaturito dall’operazione “Black out”, che aveva fatto luce su una presunta associazione dedita al riciclaggio di rame tra le province di Cosenza e Catanzaro.

La Corte d’appello di Catanzaro ha assolto Francesco Bartucci, Angelo Fabio Perri, Giuseppe Lucchino, Giovanni Bandiera e Giovannino Gallo perché non hanno commesso il fatto. Per altri imputati – Franco Carriere, Silvio Ciardullo, Daniel Adam, Andrei Cotet, Marcello Munegato e Linda Belsito – è stato dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione.

L’inchiesta, coordinata dall’allora procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini, aveva portato nel tempo all’emissione di 13 misure cautelari. Secondo l’accusa, all’interno di alcune autodemolizioni cosentine sarebbero confluiti ingenti quantitativi di rame rubato, poi reimmesso nel circuito legale attraverso società collegate operanti anche fuori provincia. Contestati, a vario titolo, i reati di traffico illecito di rifiuti e associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione.

Nel corso delle indagini erano stati sequestrati mezzi e aziende ritenuti funzionali all’attività illecita. L’operazione era stata condotta congiuntamente da Polizia di Stato e Corpo forestale.