L'assessore al Commercio praticamente senza più una forza che lo sostenga in Consiglio comunale

Cambiano gli equilibri in Consiglio comunale. Scompare il gruppo di Alleanza per Vibo, alias Udc, mentre raddoppia i suoi componenti quello di Vibo Unica. La compagine di riferimento del presidente del Consiglio Stefano Luciano conclude l'esperienza della Federazione con i centristi di Ottavio Bruni e mette in campo un'operazione destinata a creare più di qualche patema agli altri partner della maggioranza.

Le dichiarazioni. I dettagli del fatto politico più significativo della parte finale dell'estate a Vibo Valentia sono stati forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei locali del comune capoluogo. Claudia Gioia che rimarrà capogruppo, Alfredo Lo Bianco, Samantha Mercadante, destinata a divenire vice-capogruppo e Angelo Palamara, insieme a Stefano Luciano hanno annunciato la costituzione di quella che è, ad oggi, la seconda forza della maggioranza sul piano numerico in aula, insieme a "La Città che vorrei" che presto potrebbe rinunciare a qualche pezzo.  Chiaro il messaggio agli altri sostenitori del sindaco Elio Costa: evitare prove di forza inutili per non sbattere contro una formazione oggi decisamente più forte di prima.

Il destino dell'assessore. Archiviata l'esperienza della federazione, nata nello scorso autunno, nasce dunque una forza "civica" che da qui in avanti inciderà non poco negli equilibri di una maggioranza spaccata in diversi tronconi. E chi teme per la propria sorte, in queste ore, è l'assessore al Commercio (nominato dal sindaco in quota Udc), quello stesso Nico Console finito già qualche mese addietro sulla graticola. Nella ridefinizione degli equilibri di maggioranza nel prossimo mese di settembre, quando avranno luogo nuove verifiche interne, al sindaco verranno mandati, in tal senso, messaggi chiari. Difficilmente "Vibo Unica", con cinque rappresentanti (compreso Stefano Luciano) in assise e un asse ormai consolidato con l'Ncd si accontenterà di una sola postazione nell'esecutivo, quella dell'assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli.

L'incontro con la stampa. Argomenti rimasti al momento in sospeso. Nessuno ha fatto trapelare alcun intento bellicoso nel confronto di questa mattina. Piuttosto i consiglieri di Vibo Unica si sono soffermati "sull'importanza di un processo di ristrutturazione che prosegue con l'ingresso di due eletti al termine dell'esperienza federativa, giudicata altamente positiva. In una maggioranza dalle varie anime - ha chiarito Claudia Gioia - si riescono a semplificare così i processi decisionali".

Ribadita la vicinanza al sindaco Elio Costa e il supporto all'esecutivo attualmente alla guida della città in nome di "una comune visione politico-amministrativa" - ha chiarito Samantha Mercadante. Mentre Alfredo Lo Bianco ha sollevato "la questione Antenne" e Angelo Palamara ha rimarcato come prenda "quota un gruppo fino a ieri inesistente".

La riflessione di Luciano. "L'idea da qui in avanti - ha concluso Stefano Luciano, ispiratore e promotore dell'operazione oltre che leader indiscusso della compagine - è di far entrare in assemblea tematiche nodali della città. Dal Psc al porto, passando per l'Italcementi. Argomenti su cui si dovranno ritrovare i consiglieri e tutto il gruppo". Quanto al futuro della giunta, "a settembre si aprirà una discussione  - ha concluso il presidente del Consiglio - a cui i nostri consiglieri comunali parteciperanno attivamente". A buon intenditor...