'Ndrangheta, commissione d'accesso antimafia a Briatico
Il prefetto Guido Longo ha deciso di verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell'ente comunale guidato dall'attuale presidente della Provincia di Vibo
Dopo San Gregorio, tocca a Briatico. La Prefettura di Vibo Valentia ha infatti inviato la commissione di accesso agli atti anche nel comune tirrenico dove il sindaco è Andrea Niglia, attuale presidente della Provincia di Vibo Valentia.
Verifica antimafia. Il prefetto di Vibo Valentia Guido Longo ha dunque deciso di verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell'attività amministrativa. La commissione che si insedierà nei prossimi giorni passerà al setaccio tutte gli atti e le delibere comunali e rimarrà incarica per almeno 90 giorni. Non è la prima volta che la Prefettura vibonese avvia dei controlli al Comune di Briatico che, in passato, è già stato sciolto due volte per infiltrazioni mafiose. Ciò accade per la prima volta sotto la guida di Andrea Niglia.
Costa Pulita. Nell'aprile dello scorso anno Briatico è finito al centro dell'inchiesta antimafia denominata "Costa Pulita" che ha coinvolto esponenti di primo piano della 'ndrangheta vibonese legati ai Mancuso, ma anche agli Accorinti, ritenuti egemoni sul territorio briaticese. Tra gli indagati, molti dei quali rinviati a giudizio, anche ex amministratori (alcuni ancora in carica) e politici come lo stesso Andrea Niglia, accusato di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Fatti che risalgono al 2012 quando era consigliere di minoranza. Il sindaco di Briatico ha chiesto ed ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato davanti al gup di Catanzaro. Curiosamente la Provincia di Vibo e il Comune di Briatico si sono costituiti parte civile.
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