Imponimento, revocati i domiciliari a Vincenzo Renda
Il Tribunale del riesame di Catanzaro, in accoglimento delle richieste difensive dell'avvocato Diego Brancia, ha annullato l'ordinanza custodiale degli arresti domiciliari, emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro nell'ambito dell'operazione "Imponimento" contro la cosca Anello-Fruci di Filadelfia, nei confronti dell'avvocato e imprenditore Vincenzo Renda. L'uomo resta comunque ai domiciliari in attesa che il Riesame si esprima sulla misura cautelare disposta nell'ambito di un'altra inchiesta, "Rinascita Scott", dopo che qualche giorno fa la Cassazione ha disposto un annullamento con rinvio.
L'imprenditore, nell'inchiesta "Imponimento", è accusato di illecito smaltimento dei rifiuti e dei residui delle opere di sbancamento derivanti dalla realizzazione del Resort di lusso denominato "Galìa" a Pizzo, con l'aggravante mafiosa di avere agevolato la presunta cosca di 'ndrangheta Anello di Filadelfia.
Nella stessa vicenda, secondo gli investigatori, sarebbe anche vittima della condotta estorsiva perpetrata ai suoi danni da alcuni presunti componenti della cosca Anello, per l'imposizione - da cui "Imponimento" - dei lavori di realizzazione della struttura alberghiera. Condotta quest'ultima che viene contestata anche al direttore dei lavori, l'architetto Tedesco, in concorso con gli Anello.
