L'opposizione si scaglia contro il primo cittadino dopo che il gruppo di sua diretta espressione ha formato una confederazione con un ex assessore della giunta D'Agostino

"A meno di nove mesi dalla sua elezione il sindaco Costa smentisce clamorosamente se stesso. La federazione annunciata ieri dal suo capogruppo di fatto certifica la palese presa in giro di cui i vibonesi sono stati oggetto nella sua campagna elettorale: mai in continuità con la giunta D'Agostino, mai un suo assessore con me (Schiavello lo è stato)". Mai come in questo caso, "ipse dixit!"  A rilevare l'incongruenza è il gruppo consiliare del Pd al Comune di Vibo Valentia che stigmatizza la nascita di una confederazione formata dal gruppo "La città che vorrei" di diretta espressione del sindaco e dall'unico esponente in assemblea della lista "Territori e Libertà" che sosteneva la candidatura di Cesare Pasqua. "È evidente che Costa - scrivono Russo e soci -  alla luce degli ultimi accadimenti in consiglio comunale ha avuto la necessità di rastrellare qualche altro consigliere per rafforzare la sua posizione che appare indebolita nei numeri. La successiva necessità avuta da Costa di dover smentire il comunicato stampa di Policaro e Schiavello, palesa la grande confusione in cui l'alleanza civica di centro destra si ritrova. Costa non ha l'autonomia di poter siglare alcun che senza il bene placito degli altri alleati che evidentemente hanno già messo al sindaco dei paletti ben precisi.  Risultato, a pochi mesi dalla sua elezione Costa si ritrova un'alleanza ingessata, che chiede conto al sindaco di ogni sua mossa. Sembra un film già visto..."

Comune di Vibo, la maggioranza si allarga intorno a Costa (LEGGI QUI)