Emergenza cinghiali, sindaco calabrese permette l'abbattimento immediato
«Abbiamo atteso invano che qualcosa succedesse e che la Regione mettesse in campo, tra l’altro, gli interventi promessi nei diversi incontri tenuti, ma niente più. Nemmeno il tanto auspicato corso per abilitare i cacciatori alla selezione è stato avviato. A questo punto, dopo aver visto la presenza numerica dei cinghiali aumentare a dismisura con il rischio di nuovi incidenti stradali e il pericolo concreto all’incolumità pubblica a causa di cinghiali che attraversano il centro urbano, meglio agire con una nuova ordinanza, alla luce anche del decreto dei ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura del primo luglio scorso».
Questo il motivo che ha spinto Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara, ad adottare una nuova ordinanza, dopo quella dello scorso aprile, per l’abbattimento immediato dei cinghiali sul territorio comunale, da parte di cacciatori e proprietari di fondi rurali.
«Si tratta – ha spiegato Scerbo – di un’ordinanza adottata per ragioni di pubblica sicurezza, che, individuando le aree rurali a rischio, autorizza i proprietari dei fondi, nell’ambito delle stesse proprietà rientranti in tali aree, muniti di licenza per l’esercizio venatorio, ad abbattere i cinghiali, previa comunicazione alla Polizia locale della data, degli orari e del luogo specifico in cui opereranno. Sono autorizzati all’abbattimento, nelle aree rurali individuate nell’ordinanza, anche i cacciatori muniti di licenza per l’esercizio venatorio, sempre previa comunicazione».
«Ci riproviamo– ha concluso il sindaco Scerbo – riprendendo anche quanto stabilito dall’ultimo decreto interministeriale che ha adottato il piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, dimostrando, nei fatti, di aver provato ogni mezzo pur di prevenire pericoli e danni, a tutela di ciascun cittadino. Ad aprile la provocazione lanciata speravamo creasse i presupposti per una pronta risoluzione del problema: così non è stato e questi mesi sono trascorsi vedendo addirittura l’emergenza aggravarsi. Con questa nuova ordinanza adottata, che dà la possibilità concreta di intervento ai possessori di fondi rurali ed ai cacciatori, qualche risultato concreto potrà essere raggiunto per la tranquillità di tutti».
