La “quattro giorni” di monsignor Luigi Renzo si conclude con la visita ad alcune aziende del territorio di Paravati e con l’incontro, presso la scuola dell’infanzia di Comparni, con i bambini e gli insegnanti del plesso scolastico

Si conclude oggi la visita pastorale di quattro giorni del vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Luigi Renzo alle comunità di Paravati e di Comparni, iniziata sabato scorso in un clima di grande entusiasmo, legato anche all’arrivo nel settembre scorso dei due nuovi parroci di S. Maria degli Angeli don Francesco Sicari e don Andrea Campenni che in poco tempo hanno avviato una serie di iniziative, tra cui la nascita dell’oratorio parrocchiale dedicato a Mamma Natuzza che ha già coinvolto e contagiato un’infinità di ragazzi e di giovani. L’avvio di una stagione che si preannuncia ricca di fermenti positivi.

Giorni intensi e partecipati. L’atteso incontro con le due realtà del Comune di Mileto è iniziato sabato pomeriggio con l’ accoglienza a Paravati da parte dei fedeli cui è seguita la celebrazione eucaristica nella chiesa di S. Maria degli Angeli. Il giorno successivo il presule è stato poi accolto anche dalla comunità di Comparni guidata dal parroco don Anselmo Preiti.I primi tre giorni son stati davvero intensi e particolarmente partecipati a partire dalle celebrazioni eucaristiche e dall’assemblea comunitaria che si è tenuta in chiesa dove il vescovo ha avuto modo di ascoltare e di rispondere ad alcuni laici che gli hanno posto una serie di domande su come vivere e testimoniare oggi il Vangelo e sulla missione della chiesa nel territorio. Spunti interessanti sono, inoltre, giunti dalla veglia con i giovani di Paravati e Comparni dove il presule ha invitato le nuove generazioni a non aver paura di essere giovani, ad annunciare il vangelo e ad andare controcorrente.

La visita alla casa di riposo. Ieri la giornata di monsignor Luigi Renzo è stata dedicata alla visite alla casa di riposo per anziani “monsignor Pasquale Colloca” voluta da Natuzza Evolo dove ha affettuosamente dialogato con tutti gli ospiti, agli ammalati, alle scuole dell’infanzia, della primaria e della media dove è stato accolto dalla dirigente scolastica Giuseppina Prostamo e dagli insegnanti. I bambini della primaria hanno regalato al presule un alberello realizzato con le loro mani esprimendo poi tutta intera la loro emozione con una letterina : “Siamo piccoli - hanno detto – e non sappiamo ancora esternare i nostri sentimenti , ma i nostri sorrisi, i nostri sguardi gioiosi, le faranno capire in qualche modo quanto forte sia la nostra riconoscenza per il dono della sua presenza tra di noi. Vogliamo seguire – hanno inoltre sottolineato gli alunni - i suoi insegnamenti attraverso la voce della famiglia della scuola e della chiesa per crescere e assomigliare sempre più al piccolo Bambin Gesù che ogni anno rinnovando il prodigio della sua nascita ci invita ad essere portatori di speranza”. Identica emozione hanno provato anche gli alunni delle altre scuole che hanno salutato il presule con grande affetto.

L'incontro con i bambini. Nella stessa giornata monsignor Luigi Renzo ha poi incontrato i bambini del catechismo e i loro educatori, i gruppi parrocchiali, le confraternite e le associazioni culturali e sportive che operano sul territorio ai quali ha ribadito l’importanza di fare gruppo e dello stare insieme per favorire la crescita delle due comunità tenendo anche presente che Paravati ha la fortuna e la responsabilità di essere il paese di Mamma Natuzza. La “quattro giorni” di monsignor Luigi Renzo si concluderà oggi con la visita ad alcune aziende del territorio di Paravati e con l’incontro, presso la scuola dell’infanzia di Comparni, con i bambini e gli insegnanti del plesso scolastico.