Domenico Antonio Valenti è morto sul corpo all'interno della sua autovettura. L'esame sul cadavere ha confermato quanto era stato già ipotizzato

I proiettili della pistola calibro 9x21 utilizzata dal suo assassino, non hanno lasciato scampo a Domenico Antonio Valenti, assassinato all'interno della propria auto. Raggiunto al torace oltre che in altre parti del corpo, per lui non c'è stato nulla da fare. E' morto sul colpo all'interno della sua Fiat Panda. A chiarirlo è stato l'esito dell'esame autoptico eseguito ieri nell'obitorio dell'ospedale Jazzolino, sull'agricoltore di San Calogero, ucciso nel pomeriggio di Ferragosto.
L'autopsia ha ribadito la dinamica dell'agguato anche se passerà qualche mese prima che la relazione del medico legale arrivi sul tavolo del pubblico ministero Benedetta Callea che segue le indagini. Il magistrato ha disposto, infatti, una perizia sull'arma del delitto per accertare in via definitiva se è stata davvero quella la pistola con cui Damiano Sibio ha sparato al suo nemico giurato forse dopo l'ennesimo dispetto, generato da rancori legati ai terreni di località San Pietro. Il tutto prima di costituirsi ai carabinieri.  Il presunto assassino potrebbe comparire oggi davanti al gip per la convalida del fermo.