Tensioni nella maggioranza che sostiene il sindaco di Vibo Elio Costa dopo la scelta di Giuseppe Mangialavori di ritirare la delegazione di Forza Italia, alias Liberali per Vibo, dall'esecutivo guidato dal capo dell'Amministrazione. L'obiettivo del senatore azzurro è quello di salvare Costa, offrendo ad altri esponenti politici, ormai distanti dalla maggioranza, la possibilità di rientrarvi dalla porta di servizio. Ma intanto c'è chi, dall'interno della coalizione, reagisce con veemenza alla decisione di Mangialavori di rompere gli equilibri pur precari. Ed è Carmela Valia, del gruppo Liberamente insieme, sulle posizioni dell'ex consigliere regionale Pietro Giamborino. L'eletta ha annunciato ieri le sue "irrevocabili dimissioni" riservandosi di formalizzarle alle otto di domattina. "Si può dire - ha scritto - che ad un certo punto la misura è colma e che la famosa goccia fa traboccare il vaso. In questo caso, la goccia è stata la dissennata e impropria uscita del senatore Mangialavori, maggiorente e primo fruitore di tutto quello che gira attorno all'azione politica e amministrativa della nostra malcapitata città". Parole forti che rischiano di innescare una reazione a catena tra quanti, pur nella maggioranza, non si riconoscono nelle posizioni di Forza Italia.




Reazione diversa quella del gruppo Pasqua: "Dopo un breve confronto interno, il gruppo di amministratori del Comune di Vibo Valentia che fa riferimento al consigliere regionale Vincenzo Pasqua - è stato scritto in una nota  - dichiara di condividere le recentissime dichiarazioni del senatore Giuseppe Mangialavori in merito all’attuale situazione politico/amministrativa del Comune di Vibo Valentia. Questa decisione va nel solco finora tracciato dal gruppo stesso di andare in soccorso all’attuale amministrazione nei momenti di grave criticità politico/amministrativa nell'esclusivo interesse dei cittadini vibonesi, avendo sempre saputo rinunciare a pennacchi e/o ad ogni velleità di sorta fine a sé stessa".