Il capo della protezione civile e commissario per l’emergenza coronavirus in Italia Angelo Borrelli, alle 18 di oggi in conferenza stampa ha fatto il consueto aggiornamento, leggendo i numeri dell’epidemia che ha colpito la nostra nazione con i dati forniti dalle singole Regioni. Borrelli ha aperto la conferenza stampa con il numero dei guariti che da ieri sono saliti a 138, per un totale di 414 persone già dimesse (il 10,73% del totale). Ci sono anche 41 nuovi morti da ieri (25 in Lombardia, 8 in Emilia Romagna, 4 in Veneto, 2 in Liguria e 2 in Piemonte) per un totale di 148 decessi (che rappresentano il 3,84%). Si tratta – ha detto Borrelli – di persone con un’età che va dai 66 ai 94 anni, per la maggior parte con patologie pregresse. Il numero totale dei contagiati in italia ha sfondato tremila persone. Per l’esattezza ci sono 3.296 contagiati in tutte le regioni, 590 in più rispetto a ieri.

Il dato più importante è l’incremento in Lombardia di 280 persone positivi (1777 contagiati in totale) che ha il 54% del totale dei contagiati.

In Emilia Romagna ci sono 142 persone in più rispetto a ieri per un totale di 658 pari al 20%. In Veneto 35 in più con un totale di 380 (l’11% del totale). Il dato complessivo vede in isolamento domiciliare si trovano 1.155 persone, 1.790 sono ricoverati con sintomi negli ospedali, in terapia intensiva si trovano 351 persone (il 10% dei positivi). Nonostante il grande numero di ricoverati e il grande impegno dei sanitari soprattutto in Lombardia, Borrelli ha sottolineato che attualmente non ci sono grosse criticità negli ospedali del nord, dove è in corso un potenziamento dei reparti sia di terapia intensiva che sub-intensiva. Anche le attrezzature sono in corso di potenziamento così come i dispositivi personali di protezione (le mascherine). Sono oltre 2.000 gli uomini tra forze armate, di polizia e volontari impegnati a fronteggiare l’emergenza. Sono state incrementate le tende per il triage ospedaliero che sono un totale di 361 installate in tutta Italia davanti gli ospedali.

Anche in Valle D’Aosta, unica regione fino a ieri che non aveva contagiati, ha fatto registrare i primi due probabili casi. A comunicarlo la Presidenza della regione che aggiunge che i tamponi sono stati inviati all’Istituto superiore di sanità per la conferma. Gli esami effettuati ieri su due pazienti (appartenenti allo stesso nucleo familiare) presi in carico dal Servizio sanitario regionale sono risultati positivi.