Riceviamo e pubblichiamo una richiesta di integrazione dell’articolo “Corruzione nel Tribunale di Catanzaro, nuova indagine: collegamenti con il Vibonese? La Procura di Salerno ha avviato una nuova inchiesta. Ci sarebbero punti di collegamento con il processo Imponimento”. La richiesta è pervenuta da Domenico Fraone, ex consigliere provinciale.

Di seguito il contenuto della richiesta dell’interessato

Nell’articolo si scrive, in conformità all’originaria ipotesi accusatoria, che Domenico Fraone, nato a Cosenza il 23/08/1971 ed ex consigliere provinciale di Vibo avrebbe collaborato, in concorso con altri soggetti, ad una intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa, ovvero l’agevolazione del clan Anello di Filadelfia.

Il Tribunale di Catanzaro, con ordinanza n. 1709/2020, ricostruisce in termini completamente diversi la vicenda: “A dimostrazione del ruolo di vittima del Fraone va ricordata la vicenda del trasferimento nel settembre 2017 della villa di Ancilli che - per come riconosciuto dalla stessa Procura della Repubblica- è stato imposto al Fraone da Anello Rocco che era personalmente interessato all'immobile che acquistava al prezzo di € 85.000,00, nettamente inferiore a quello di mercato pari ad € 500.000,00”.