Resta sotto la lente della Procura l'emergenza rifiuti a Vibo Valentia. Questa mattina, per la seconda volta in tre giorni, è stata ascoltata dai magistrati la dirigente del settore a palazzo Luigi Razza, Adriana Teti. Sul colloquio, durato almeno tre ore, vige il più stretto riserbo. Ieri davanti ai magistrati erano comparsi i dirigenti della Dusty.

In particolare, sotto esame delle sezione Ambiente e Territorio della Procura di Vibo Valentia vi sarebbe il capitolato d’appalto stipulato tra il Comune capoluogo di provincia e la “Dusty”, azienda incaricata della raccolta dei rifiuti nel territorio cittadino. Obiettivo degli investigatori è accertare eventuali inadempienze e verificare se gli organi competenti abbiano attivato i controlli sul corretto svolgimento del servizio. La Dusty, oltre alla raccolta differenziata sul territorio comunale, è tenuta anche allo spazzamento e alla pulizie delle strade cittadine e delle frazioni. Mansioni che, secondo i sindacati Slai Cobas e Confasi, non “vengono eseguite nonostante siano previste nel capitolato d’appalto”