Le indiscrezioni: "Il super boss Messina Denaro protetto anche dalla 'ndrangheta"
Matteo Messina Denaro avrebbe trascorso almeno fino al 2018 un periodo della sua trentennale latitanza tra le province di Cosenza e Crotone. Non solo: in alcune intercettazioni di un’operazione che risale al 2018 due sodali del boss direbbero che "sta nelle Calabrie", nella zona jonica. Le indiscrezioni sono contenute in alcune segnalazioni ritenute "attendibili e riscontrate" dagli investigatori di Palermo. Secondo il "Fatto Quotidiano", i contatti tra l’ex latitante e i clan calabresi riemergono da molte tracce – giornalistiche e investigative. Un testimone toscano raccontava all’Espresso, ancora nel 2018: "Ho incontrato Matteo Messina Denaro. L’ho conosciuto al porto di Palermo, poi avevamo un altro appuntamento in Toscana, dove è protetto da uomini della ‘ndrangheta".
L’uomo spiegò che le visite del latitante si sarebbero ripetute più volte in Toscana, "dove ha trascorso diversi giorni di vacanza a luglio anche a Forte dei Marmi" e in alcune occasioni avrebbe alloggiato in un resort di pregio sulle colline pisane con piscina e vista mozzafiato. La persona a conoscenza di questo fornì anche il dettaglio di uno dei viaggi del boss trapanese: "Lo “Zio” ha preso un volo da Pisa per Lamezia Terme".
