Accusato di violenza su minore di 15 anni: assolto 52enne
Il collegio femminile ha ritenuto non provata la costrizione in una relazione durata nove mesi
Una sentenza destinata a riaccendere il dibattito sul tema del consenso e sulla riforma del reato di violenza sessuale arriva dal tribunale di Venezia, dove un uomo di 52 anni è stato assolto dall’accusa di aver avuto rapporti con una quindicenne con cui intratteneva una relazione durata quasi nove mesi. Il collegio giudicante, composto da tre magistrate, ha ritenuto non provata oltre ogni ragionevole dubbio la costrizione denunciata dalla minore, escludendo così la configurazione della violenza sessuale secondo l’attuale impianto normativo.
L’uomo, per il quale il pm Giovanni Zorzi aveva chiesto una condanna a otto anni, era stato accusato di aver insistito per incontri sempre più frequenti e, in un caso, di un rapporto completo avvenuto nonostante l’opposizione della ragazza. Ma i giudici, che hanno letto in aula le motivazioni, hanno definito “inverosimile” la sua versione, richiamando il contenuto dei messaggi che la giovane inviava all’adulto, compresi quelli dal tono affettivo e alcune immagini senza veli. Il tribunale ha inoltre ritenuto plausibile che la ragazza, una volta scoperta dai genitori e di fronte alla loro reazione, abbia modificato il proprio racconto per giustificare la relazione. Pur riconoscendo la “diversa maturità” tra i due, i giudici hanno concluso che gli elementi raccolti non consentono di affermare l’esistenza di una condotta violenta o costrittiva penalmente rilevante. Una decisione che arriva mentre in Parlamento prosegue il confronto sulla necessità di ridefinire il concetto di consenso e di adeguare la normativa ai casi che coinvolgono minori.
