'Ndrangheta, condanne ma anche assoluzioni per la cosca Rango-Zingari a Cosenza
Il Tribunale presieduto da Enrico Di Dedda ha condannato a 9 anni e 10 anni di reclusione Franco Bruzzese e Daniele Lamanna, assolvendoli dall'accusa di narcotraffico
E' arrivato nel primo pomeriggio odierno il verdetto del Tribunale di Cosenza contro la cosca Rango-Zingari. Verdetti di condanna sono stati pronunciati a carico di due collaboratori di giustizia. Il Tribunale presieduto da Enrico Di Dedda ha condannato a 9 anni e 10 anni di reclusione Franco Bruzzese e Daniele Lamanna, assolvendoli dall'accusa di narcotraffico. I giudici hanno riconosciuto l’articolo 8, che riguarda il vincolo collaborativo con la magistratura inquirente. Bruzzese e Lamanna inoltre sono stati condannati a risarcire le parti civili costituite, Comune e Provincia di Cosenza e l’associazione antiracket “Lucio Ferrami” oltre che i vari commercianti, vittime delle presunte condotte dell’associazione mafiosa.
Assolto, invece, Stefano Carolei, per il quale la Dda di Catanzaro aveva chiesto una condanna a 16 anni di reclusione sulla base di una attività investigativa basata su intercettazioni, osservazioni e relazioni di servizio stilate dal comando provinciale dei carabinieri di Cosenza. Carolei, che nel corso del processo è stato difeso dall’avvocato Antonio Quintieri, era stato menzionato anche dai collaboratori di giustizia, i quali avevano detto che era uno dei soggetti delegati a vendere la droga per conto del clan.
Assolto anche Francesco Vulcano, accusato di associazione mafiosa e di aver chiesto il “pizzo” per conto della presunta cosca Rango-zingari a un commerciante di Rende. Condannati a 1 anno di reclusione Gianluca Marsico (difeso dall’avvocato Brunella Granata), Sharon Intrieri (difesa dall’avvocato Andrea Sarro), Jenny Intrieri e Anna Abbruzzese, difese dall’avvocato Antonio Ingrosso. Ad eccezione di Marsico, il collegio ha sospeso la pena per le tre donne imputate. Esclusa in questo caso l’aggravante del metodo mafioso. Un anno di reclusione anche per Antonio Chianello, mentre il gemello Alessio (entrambi difesi dall’avvocato Matteo Cristiani) è stato assolto. Sette mesi per Giovanni Fiore, difeso dall’avvocato Matteo Cristiani. Assoluzione anche per Gianluca Cinelli, difeso dall’avvocato Cristian Cristiano, accusato di narcotraffico. Il processo non ha confermato le accuse della Dda di Catanzaro.
