Ritorna in Corte d'Appello, per un nuovo esame, il ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Sergio Rotundo, dinanzi ai giudici della Corte di Cassazione, in merito alla confisca del patrimonio di Francesco Idà, esponente di spicco del clan degli Emanuele, attivo nelle Preserre vibonesi. La conferma della decisione da parte della Quinta sezione penale de giudici della suprema Corte arriva dagli stessi legali che ribadiscono come le confische disposte in primo grado e poi riformate nel grado successivo di giudizio, non siano ancora definitive.