Rocco Lico, Monica Vicino e Gabriele Lucarini sono stati assolti dal tribunale di Rimini, a conclusione del processo di primo grado, nel quale erano accusati di truffa aggravati per una vicenda di compensazione di crediti Iva fittizi, generati -stando all'ipotesi accusatoria -dall'emissione di fatture false  per estinguere debiti tributari di società terze.

Lico – amministratore di fatto della società “Dream Italian Style S.r.l.”, con sede a San Clemente (RN) – insieme a Vicino, amministratrice di diritto, e con la complicità del professionista Lucarini, avrebbero architettato una frode fiscale ai danni dello Stato.

Tuttavia, il giudice monocratico ha accolto integralmente le argomentazioni delle difese, assolvendo gli imputati con formula piena. Per il Tribunale, gli elementi probatori raccolti dall’accusa non erano sufficienti a dimostrare la sussistenza del reato né il dolo degli imputati.

Inizialmente, erano ventidue le persone indagate per l’associazione a delinquere che secondo gli investigatori aveva base nel riminese, ma con ramificazioni e interessi economici anche in altre province (Pesaro, Vibo Valentia, Varese, Monza Brianza, Bari), con l’esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Rimini, che ha disposto cinque arresti, di cui tre in carcere ed il sequestro preventivo ai fini della confisca di beni per circa nove milioni di euro.