Sarebbe stato, dalle prime ricostruzioni, un solo individuo a sparare un unico colpo per poi allontanarsi rapidamente dalla zona a bordo di un'auto sulla quale ad attenderlo forse c'era un'altra persona

I carabinieri della Compagnia di Tropea setacciano il territorio per provare a risalire al responsabile del ferimento di Gioiacchino Orfanò, 34 anni del luogo, raggiunto da un colpo di pistola alla coscia sinistra ieri sera intorno alle 19 nei pressi della salita di Marina del Convento, dove si trovava in perfetta solitudine.  Momenti concitati, nella penombra che tuttavia non avrebbe impedito alla vittima di individuare l'autore del gesto. Sarebbe stato, dalle prime ricostruzioni, un solo individuo a sparare un unico colpo per poi allontanarsi rapidamente dalla zona a bordo di un'auto sulla quale ad attenderlo forse c'era un'altra persona. Possibili sviluppi già nelle prossime ore. 

Quello di ieri sera, tuttavia, non è stato il primo atto intimidatorio nei confronti di Gioacchino Orfanò. Nello scorso mese di maggio, ignoti esplosero alcuni colpi di arma da fuoco contro la sua abitazione. Della vicenda si era occupata la trasmissione televisiva "Le Iene". Un evento, probabilmente, da collegare alla gambizzazione subita ieri pomeriggio dal giovane. La pista seguita è quella della vendetta personale legata a vecchi dissapori con qualcuno. 

Sparatoria nel Vibonese, 34enne gambizzato a colpi di pistola sul lungomare di Tropea