Vibo, extracomunitario con il Rdc malgrado fosse residente in un centro di accoglienza (VIDEO)
Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della Procura, diretta da Camillo Falvo, ha emesso un sequestro del valore complessivo di 858 mila euro nei confronti di 111 persone che secondo gli inquirenti avrebbero beneficiato illegalmente il reddito di cittadinanza.
Si tratta in maggior parte di soggetti stranieri, molti non comunitari, di varie nazionalità e residenti nella provincia vibonese che in base a quanto emergerebbe dalle indagini, eseguite dalla Guardia di finanza, avrebbero fatto richiesta del beneficio dichiarando falsamente di possedere la cittadinanza italiana da almeno 10 anni al momento di presentazione della domanda, elemento evidentemente falso. Alcuni non avrebbero invece dichiarato la presenza nel loro nucleo familiare di conviventi, in alcuni casi anche già percettori del reddito di cittadinanza; altri, infine, avrebbero dichiarato di risiedere in alcuni comuni del Vibonese risultando invece altrove, così percependo indebitamente il sussidio.
I dettagli. Emblematica è risultata la posizione di un cittadino extracomunitario che ha percepito il sussidio pubblico nonostante fosse residente in un centro di accoglienza. L’importo complessivo delle somme indebitamente conseguite e segnalate all’autorità giudiziaria per l’adozione di provvedimenti cautelari reali ammonta a circa 900.000 euro. Oltre ad essere denunciati alla locale Procura della Repubblica, i percettori del sussidio, previo nulla osta concesso dall’autorità giudiziaria, sono stati segnalati all'Inps per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca e/o decadenza del beneficio e il recupero dell’indebito. Su richiesta del Procuratore della Repubblica, Camillo Falvo, il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha emesso un provvedimento di sequestro delle somme indebitamente percepite. Le attività di indagine proseguono per verificare l’esistenza di altri soggetti indebitamente percettori del reddito di cittadinanza e, in particolare, nel contesto in esame, di una regia dietro al fenomeno. Le investigazioni nello specifico settore testimoniano l’impegno delle Istituzioni nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito nel settore della spesa pubblica, finalizzata a prevenire e reprimere condotte illegali dall’elevato disvalore sociale, in quanto tese a sottrarre risorse alle fasce più bisognose della popolazione.

