In Calabria madre con due figlie disabili bloccata al quarto piano senza ascensore
L’attenzione si concentra ora sulle prossime mosse degli enti competenti per garantire una sistemazione idonea

Un richiamo netto a individuare “ogni iniziativa finalizzata al superamento della situazione segnalata”, con l’obiettivo di garantire una sistemazione abitativa “effettivamente idonea, accessibile e coerente con le condizioni di disabilità delle persone interessate”, anche attraverso strumenti amministrativi derogatori previsti dall’ordinamento. È quanto scrive il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, in una comunicazione indirizzata al sindaco e all’Aterp, relativa al caso di una madre con due figlie con disabilità che vive in un appartamento al quarto piano di uno stabile privo di ascensore.
La vicenda era stata segnalata nei giorni scorsi dall’avvocato Francesco Pitaro, che aveva rivolto un appello alle istituzioni affinché intervenissero per risolvere una situazione definita di forte disagio abitativo.
Nel suo intervento, il prefetto richiama la necessità di una soluzione rapida e concreta, sottolineando l’urgenza di superare le attuali condizioni che rendono difficoltosa la vita quotidiana delle persone coinvolte.
“Attendiamo ora che Aterp e Comune agiscano senza ulteriori inerzie”, afferma Pitaro, ringraziando per il sollecito intervento e auspicando una risposta tempestiva a tutela dei soggetti fragili.
La vicenda resta ora all’attenzione delle istituzioni locali, chiamate a individuare una soluzione abitativa adeguata nel più breve tempo possibile.
