Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Tiziana Macrì, ha emesso una sentenza di assoluzione nel processo che coinvolgeva sette veterinari accusati di omissioni di atti d'ufficio. I professionisti coinvolti sono Pasquale Messina, 57 anni, di San Nicolò di Ricadi; Antonio Preiti, 65 anni, di Joppolo; Domenico Brosio, 37 anni, di Limbadi; Carmelo Barrese, 48 anni, di Tropea; Francesco Pantano, 71 anni, di Orsigliadi (frazione di Ricadi); Chiarina Cristelli, 59 anni, di Pizzo; Anna Maria Caruso, 61 anni, di Parghelia.

L'accusa verteva sul presunto comportamento negligente dei veterinari, dipendenti dell'Asp di Vibo, che avrebbero omesso di segnalare alcune irregolarità durante controlli in allevamenti di bovini e ovini nelle campagne di Zungri e Zaccanopoli, a seguito di casi di brucellosi. Le contestazioni riguardavano un periodo compreso tra il 2017 e il 2019, con l'inchiesta che era stata chiusa nel settembre 2019 dal procuratore di Vibo Valentia, Camillo Falvo.

Durante il dibattimento, il pm Luca Ciro Lotoro ha anch'esso richiesto l'assoluzione dei veterinari. Nel collegio di difesa, gli avvocati Vittorio Vecchio (per Preiti), Antonio Corsaro (per Brosio e Pantano), Diego Brancia (per Cristelli), Giovanna Lo Gatto (per Messina e Barresi) hanno sostenuto la posizione degli imputati. La sentenza finale ha stabilito l'assoluzione generale in quanto il fatto contestato non sussiste.