Arbitro aggredito, la piaga della violenza nel calcio calabrese torna alla ribalta
La piaga della violenza nel calcio dilettantistico calabrese torna prepotentemente alla ribalta con un episodio gravissimo che ha visto coinvolto un giovane direttore di gara. Il mondo sportivo regionale si trova ancora una volta a fare i conti con un gesto deprecabile avvenuto in una gara del campionato di Prima Categoria, girone D.
A riportare l'aggressione è il comunicato ufficiale numero 73 del Comitato regionale Calabria, dal quale si evince che il bersaglio della violenza è stato l'arbitro Lorenzo Ameduri, appena maggiorenne, della Sezione di Locri. Il fatto è accaduto al termine dell'incontro disputato lo scorso 1° novembre 2025 tra Lazzaro e Polisportiva Bagaladi.
Il giovane fischietto, impegnato a dirigere il confronto, è stato colpito con un pugno al volto da un tesserato della Polisportiva Bagaladi, identificato come il dirigente C.A. La violenza del gesto ha reso necessario il ricorso alle cure mediche per il diciottenne Ameduri presso l'Ospedale di Locri, dove gli è stata riscontrata una prognosi di otto giorni.
Le immediate e severe decisioni del Giudice Sportivo non si sono fatte attendere. Il dirigente responsabile dell'aggressione è stato squalificato per un periodo che va ben oltre il limite consueto: la sanzione si estende per quattro anni, con decorrenza fino al 31 dicembre 2029.
