Gli enti in difficoltà finanziarie provano a recuperare i crediti vantati nei confronti delle imprese private. In tal direzione si è messa in moto anche l'amministrazione provinciale di Vibo Valentia, per portare nelle proprie casse, le somme vantate nei confronti delle aziende del territorio. Sono numeri esemplificativi, ad esempio dello stato di morosità di un'impresa, la Pubbliemme, nei confronti dell'Ente intermedio, quelli emersi dalla determina, relativa al provvedimento con cui viene accolta l'istanza di rateizzazione della medesima società. Il documento cristallizza alcuni dati riportati anche nell'edizione odierna della Gazzetta del Sud: la società Pubbliemme detiene 180 impianti abusivi, dei quali “112 immediatamente autorizzabili, 15 autorizzabili con modifica dell'ubicazione e 53 non autorizzabili”.

Rispetto a 124 impianti, sono stati eseguiti avvisi di accertamento “per omessa denuncia ed occupazione abusiva”. La cifra che la società avrebbe dovuto versare nelle casse dell'Ente sarebbe stata pari a 364.715 euro. L'importo, nel caso di pagamento entro sessanta giorni, è stato ridotto a 203.495 euro, peraltro rateizzabile in 36 rate mensili da 5.555 euro, cui si aggiungerebbe un acconto di 3495 euro.

Come dire, la società morosa avrebbe l'opportunità di rimettersi in regola versando poco più della meta del dovuto all'Ente. Nel frattempo proseguono gli avvisi di accertamento che andranno ad interessare, stando a quanto emerge dalla determina, i 56 impianti abusivi relativi al quadriennio 2013-2017 e i 180 impianti (abusivi) relativi all'anno 2018.