Italia Nostra, sezione di Vibo Valentia, interviene sul rischio di abbattimento dei 18 pini domestici di Piazza del Consorzio Agrario, schierandosi al fianco del WWF e sottolineando che non esiste alcuna "sentenza di morte" per gli alberi. L'associazione ambientalista evidenzia che, se vi è una responsabilità da accertare, riguarda piuttosto gli autori degli scavi che hanno compromesso le radici delle piante, in potenziale violazione della legge regionale n. 7/2024, che tutela le alberature urbane.

Secondo Italia Nostra, i pini, di circa 50 anni, sembrano essere ancora in buone condizioni vegetative. Il rischio di instabilità potrebbe essere contenuto, poiché gli scavi avrebbero danneggiato solo le radici orizzontali, responsabili in minima parte della stabilità della pianta. Le radici verticali, fondamentali per il sostegno degli alberi, potrebbero invece essere rimaste intatte.

L'associazione sottolinea anche il valore economico e ambientale di questi alberi: ogni pino ha un valore stimato di 42.000 euro, portando il danno patrimoniale potenziale a 714.000 euro in caso di abbattimento. Oltre all'aspetto economico, viene evidenziato il ruolo essenziale di questi alberi nella produzione di ossigeno, nella riduzione delle temperature urbane e nell'abbattimento degli agenti inquinanti, a maggior ragione in una zona ad alto traffico come quella della piazza.

Italia Nostra chiede dunque all’amministrazione comunale di evitare l’abbattimento degli alberi e di tenere conto dei danni ambientali e patrimoniali che deriverebbero da tale scelta. Nel caso in cui si procedesse comunque con l’eliminazione dei pini, l’associazione annuncia che potrebbe richiedere l’intervento della Corte dei Conti affinché i responsabili siano chiamati a rispondere in prima persona del danno arrecato.