Dieta mediterranea, duro attacco di Grillo ai consiglieri regionali vibonesi
Il coordinatore provinciale di Ncd Alfonso Grillo si schiera al fianco del Consiglio comunale di Nicotera e attacca Mirabello e Pasqua: "Superficiali"
"La protesta che giunge dal consiglio comunale di Nicotera riguardo la Dieta mediterranea è legittima e giusta e non può rimanere inascoltata”. È quanto afferma Alfonso Grillo, coordinatore del Ncd per la provincia di Vibo, già promotore di una legge sulla Dieta mediterranea approvata nella passata legislatura.
La difesa. L'ex consigliere regionale si schiera apertamente al fianco degli amministratori nicoteresi che hanno espresso tutto il loro dissenso per la proposta di legge firmata da Orlandino Greco e Francesco Sergio. "Bene fanno sindaco e amministrazione – aggiunge Grillo - ad essere preoccupati e ad alzare il tono della protesta a tutela di un tema, quello sulla dieta mediterranea, che la storia ha accomunato alla cittadina tirrenica e che certa politica tenta di sottrarre".
La bacchettata. Il leader vibonese del Ncd “bacchetta” i consiglieri regionali del territorio. "Non si comprende – osserva – la superficialità con la quale i rappresentanti regionali del nostro territorio hanno affrontato l'argomento. Inspiegabili e preoccupanti, infatti, sono le parole di soddisfazione, per la verità timide, quasi timorose, che hanno accompagnato il passaggio in terza commissione della proposta di legge 54. Le polemiche che sta suscitando tale proposta che, a parte qualche riepilogo storiografico e scientifico, non presenta alcun elemento di novità, dovrebbero far riflettere quanti ostinatamente vogliono abrogare la legge 45/2013 che era e resta quella accolta dal mondo scientifico, dalle forze politiche, e dalle associazioni con entusiasmo".
Campanilismo bruzio. "In Calabria invece – aggiunge Grillo – nulla si muove senza prima essere condito di campanilismo bruzio. Ciò che preoccupa è che tutto avviene sotto lo sguardo autistico dei rappresentanti regionali del territorio, i quali, addirittura, hanno avuto parole di soddisfazione, per la verità timide, quasi timorose, nei confronti di una proposta che di fatto priva Nicotera e la provincia di Vibo Valentia della centralità sul tema. Mi domando com'è possibile mettere da parte la tutela del territorio per questuare le simpatie politiche. Si sforzino di essere più originali, e si impegnino a valorizzare ciò che, con sacrificio e duro lavoro, si è ottenuto dopo 50 anni di assoluto silenzio, ancora si è in tempo".
