Emergenza idrica a Triparni, Bivona e Longobardi: il Pd sollecita il sindaco
Prende carta e penna. Per sollecitare «nuovi controlli atteso che – spiega – sono ormai trascorse quasi due settimane dall’adozione dell’ordinanza con cui è stato disposto il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili nelle frazioni di Triparni, Bivona e Longobardi a causa della presenza di batteri coliformi totali».
A sollecitare il sindaco è Antonio Ianello, ex assessore comunale nonché esponente del direttivo del Partito democratico. «Certamente permangono dubbi visto che nell’ordinanza si dichiara che i prelievi effettuati non conformi nelle reti idriche, sono alimentate dalle stesse fonti di approvvigionamento a servizio delle frazioni, in quanto risulterebbe che la frazione Triparni viene alimentata dalla sorgente Cerantonio di Vena Media. Condividiamo totalmente che la salute pubblica pubblica sia un obbligo tutelarla ma è pur vero che occorra attivare ogni tipo di prevenzione adottando tutte quelle misure atte a garantire la potabilità dell’acqua, con la costante manutenzione dei serbatoi, perdite fognarie e le riparazioni delle tantissime perdite idriche più volte segnalate che sono la causa di innesco delle contaminazioni visto che le due reti spesso sono a contatto», ha asserito.
«Relativamente alla situazione di Triparni – spiega ancora Iannello - dall’ordinanza risulta un solo controllo effettuato sulla fontana pubblica di piazza Chiesa, ciò non può certificare che tutta la rete idrica sia inquinata anche perchè esistono due serbatoi di accumulo, uno a monte che alimenta il centro abitato del paese ed uno a valle che fornisce l’acqua a tutte le abitazioni costruite lungo la strada provinciale. Invece per essere certi andavano eseguiti i controlli presso la sorgente. Naturalmente – prosegue - questo provvedimento che ha un impatto notevole su tre grandi comunità come Triparni, Longobardi e Bivona sta creando moltissimi disagi e malcontento ai cittadini in quanto vieta l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili; in pratica non può essere usata nemmeno per l’igiene orale, lavaggio di oggetti per l’infanzia, lavaggio stoviglie e degli alimenti. Ed è per tutto ciò che si chiede di velocizzare tutti gli interventi al fine di far rientrare i valori».
